Un giorno dirò: “non è stato facile, ma ce l’ho fatta”
E proprio ciò che mi sono detta dal momento in cui mi sono iscritta in questa avventura, l’anno scorso a ottobre pensando che non sarei stata estratta, ma così non fu …e il gioco ha iniziato ????
Non sono una super atleta, mi manca la velocità e soprattutto la costanza negli allenamenti, però il mio punto forte è che faccio le cose con il cuore.
Ancora assonata saluto Sofia, un angelo che mi ha salutato in vari punti del percorso ed era presente alla partenza. La giornata è stupenda, i posti magnifici e sono in compagnia delle amiche . Determinata, comincio a corricchiare ( ritmo costante della gara) e con il cuore pieno di gioia per la giornata che mi attendeva.
Inizia il divertimento, km dopo km mi ritrovo sempre più sorridente, cercando di divertirmi e godermi il più possibile ciò che mi circonda, chiacchierò un sacco (forse un po’ troppo) anche con chi non conosco, pero un po’ di compagnia serve a tutti, soprattutto agli atleti della 120 che inizio a trovare sul percorso.
Onestamente non ho idea di come siano passate le ore e i km così velocemente, sto per arrivare al Col Gallina dove mi aspettano degli amici che mi avevano promesso sostegno. Per sbaglio tolgo la luminosità del telefono e penso di aver finito la batteria …no!!!! Non potrò farmi la foto ogni 10 km x vedere come cambia la mia faccia ….rincorro la macchina del soccorso alpino er chiedere se hanno un power bank, mi hanno guardato malissimo e rispondono con un NO secco ????
Ormai ho lascio indietro le mie socie e mi dirigo verso Col Gallina, dove trovo Sofia e i miei amici …e scopro che in realtà il mio telefono non è spento.
Dopo aver riposato un po’, ripartiamo tutte cariche con un orario non definito per l’arrivo, passo dopo passo ci avvicineremo a Cortina.
Le ore passano, il dislivello si sente ma la mia mente non molla neanche un secondo, continuo a salire come se fossi ai primi 500m+ e un batter d’occhio ci ritroviamo ad Averau, il buio è arrivato e ci dobbiamo cambiare dopo il solito rifornimento di brodo caldo.
Il pezzo fino alla Croda del lago è bellissimo, però mi dispiace vedere e sentire attorno a me solo silenzio, la gente concentra le uniche forse solo per compiere gli ultmi km , invece io mi sento carica ma rispetto il silenzio di tomba che mi circonda …c’e una lunga fila di lucente che si vedono sulla forcella, molto suggestiva come immagine.
Arrivata alla Croda del lago, arriva la parte più difficile per me, ovvero la discesa ( di solito le adoro ma ultimamente il fastidio della bandelletta mi mette ansia) cosi per prevenzione mi fermo e abuso della bomboletta ghiaccio che ho dietro in prevenzione ( ho un’ustione dietro al ginocchio). Le mie socie sono abbastanza stanche quindi non si corre a bomba in discesa…che fortunaaa mi sento sollevata
Verso le 3 ci avviciniamo a Cortina, cominciamo ad avvisare chi ci attende ???? ci vengono incontro e camminiamo tutti assieme verso l’arrivo… (abbiamo deciso di correre solo gli ultimi 100m in Corso Italia) stranamente c’e casino…mi aspettavo il deserto invece c’è gente che ci fa il tifo … cominciamo a correre, respiro sempre più difficilmente ma perché sul viso cominciano a scendere le lacrime “Ale ce l’hai fatta” !!!
Obbiettivo raggiunto: essere finisher della 80 di Cortina!!!!! e soprattutto aver fatto 20h19min sentendomi sicura di me e mantenendo il sorriso.
Questa avventura mi ha insegnato tanto, non solo nell’intervallo della gara ma anche nei mesi di preparazione: dobbiamo divertirci, credere in noi stessi e investire tempo, pazienza e passione nel nostro progetto!!!
Nulla è impossibile !!!!