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Domenica 26 , ore 5.30 ... anticipo di circa 20 minuti il suono della sveglia , sara il cambio dell'ora oppure la tensione pre gara ma mi alzo dal letto sollevato , finalmente tra poco si corre.
Mentalmente annoto che devo migliorare la gestione della tensione pre-gara , troppe energie sprecate tra venerdi' e sabato.
La colazione risente della tensione e non esce come vorrei , altro punto da annotare...
Mattinata fredda ma soleggiata , anticipo di quella che sara una giornata ideale per correre.
Ritrovo ore 7 con una parte del gruppo di colleghi che correra la Venice (i restanti li troviamo davanti la spendida Villa Pisanio) e partenza verso Stra.
Arrivo , consegna sacche , un po di riscaldamento e senza accorgermene sono gia in griglia.
L'inno nazionale prima della partenza mette i brividi e poi finalmente si incomincia a correre...
Impiego 6 secondi per passare sotto il nastro di partenza , non credo di essere mai partito cosi' avanti.
Corro basandomi sulla frequenza cardiaca , la strategia e di mantenere i 160-165 battiti fino a S.Giuliano ..da li in poi si vedra.
Sulla riviera del brenta i km scorrono veloci in attesa della parte piu dura , primo gel al 15km ; nel frattempo gioco all'elastico con i pacer delle 3h20' fino a che , entrando a Marghera complice anche la sosta a salutare tutta la family perdo un po contatto.
Corro solo e ad ogni km chiedo alle mie gambe e alla mia testa come va...al 25km la risposta e positiva , avanti con il secondo gel.
Si entra a Mestre e il passaggio in piazza Ferretto e emozionante , batto il cinque a una marea di bambini , questo e lo sport che mi piace , altro che calcio.
Senza rendermene conto sono al parco San Giuliano , siamo al 30 km e i battiti sono a 170 , da adesso in poi non ha piu senso controllarli , capisco che non ne ho...passo al piano b , tenere il piu possibile.
Parco , cavalcavia e ponte della liberta , il mantra e non mollare ... la testa fa la sua parte e
cosi' mi ritrovo al ristoro del 40 stanco ma ancora su ritmi decenti.
Mi fermo ,decido di prendere acqua e un bicchieri di sali ... si riparte , dai che mancano 2 km...
Dopo 50 metri di corsa scatta l'allarme generale .... lo stomaco si chiude , i battiti schizzano a 180 , mi mancano le gambe e senza rendermene conto sto camminando.
Dopo alcuni secondi mi affianca un compagno di squadra , faccio con lui 500 metri ma non ne ho piu e lo lascio andare , arrivera 2 minuti prima di me.
Faccio il ponte di barche e appena finito mi ritrovo nuovamente a cammiare ... la gente mi incita ma non ho la forza di salutarli tengo quel briciolo di energia che mi rimane per correre in piazza San Marco e , superati gli ultimi 3 ponti , tagliare il traguardo.
Tempo finale 3h24'19'' non e PB , sono stanco ma contento...contento di aver vissuto delle fortissime emozioni difficili da raccontare.
L'ultima emozione della giornata la ricevo dai miei figli...metto al collo del piccolo la medaglia , mi guarda come se fossi un campione , si mette a correre cercando di imitarmi e ci ritroviamo tutti a ridere ... adesso si che posso chiudere felicemente il capitolo della maratona di Venezia 2014