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Mancano i pettorali! L'autobus non è ancora confermato!
Nonostante ciò, sono sereno, perché sono in buone mani: il nostro direttivo è il meglio che un runner possa avere .
Infatti, tutto va come deve andare, al secondo spaccato: Sali in autobus; il viaggio ha lo spirito della "gita delle medie"; ci si cambia - sempre in autobus; si scende; pettorali agganciati; navetta verso la partenza; sacche consegnate; siamo in griglia. Pronti a postoooo…
Mancano:
1. La foto di rito
2. il riscaldamento.
C'è il sole, lascio che sia lui a scaldare muscoli ed ossa. Il cuore è già alto per l'emozione. Va bene così! Godiamocela e partiamo piano.
C'è una salita di 6 / 7 Km, siamo all'inizio, energie ce ne sono. Trovo un gruppetto che ha un buon passo, resto coperto, la strada è ancora lunga. Meglio risparmiare.
Giro di boa, inizia la discesa. Mi lascio cadere lungo i dolci pendii della costiera. Il gruppetto si sfilaccia e si riforma con altri. Continuo a cercare compagnia di runners più esperti per avere un punto di riferimento in regolarità. In questo periodo dell'anno, sento le gambe veloci a discapito della resistenza. La regolarità è fondamentale per non arrivare sui gomiti. Approfitto di questa gara per imparare a gestire le energie.
Per fortuna riesco a restare sempre coperto e quando sento che, chi mi precede, comincia ad accusare qualche difficoltà passo davanti per ricambiare il favore della scia. E' la prima volta che "gioco" con le traiettorie degli altri. Le ho sempre evitate per respirare aria pulita e non quella ascellare di chi mi precede.
Restiamo i tre. Uno ha la maglia rossa delle Generali, l'altro corre molto scomposto, sfilerà poco dopo. Ci affianca, in bici, un amico del "cugino" delle Generali e iniziano una piacevole chiacchierata su nuoto, bici e corsa e sulla difficoltà di conciliare la vita famigliare e passioni sportive.
Loro non lo sanno, ma così per qualche chilometro li sento un po' miei
amici anche se non li conosco.
Ultima sensibile discesa prima di Miramare. Mi piace lasciar correre le gambe, senza frenare. L'amicizia con il "cugino" delle Generali, appena nata, è talmente frivola che l'ho già lasciata alle spalle. Fiancheggio la family run per prendermi i loro timidi applausi e i "five" dei bambini con le braccia tese. Brividi lungo la schiena; benzina per gli ultimi chilometri.
Spettacolare l'arrivo in centro dove si respira aria di mare intrisa di storia mitteleuropea . Il Pacco Gara è già pieno di emozioni, non serve ritirarne uno pieno di cianfrusaglie. Anzi no. Prendiamoci pure le cianfrusaglie!