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TDS by UTMB (Ultra Trail du Mont Blank)

Dettagli
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 L’UTMB, ovvero l'Ultra Trail du Mont Blank è l’evento più famoso al mondo nella sfera del Trail Running. Arrivare qui è il coronamento di anni di fatica, allenamenti, sacrifici fisici e sacrifici familiari; una spesa importante in viaggi e attrezzatura, il tutto da giocarsi in una sola partita.

Sono orgoglioso di essere qui e rappresentare la squadra Generali Runners in questa competizione. 

Ci sono varie distanze a cui è possibile iscriversi ma per le gare Ultra si deve avere un punteggio ITRA sufficiente per poter avere l’accesso. Io riesco a beneficiare dell’iscrizione prioritaria avuta nel pre-covid e dei punti ITRA acquisiti nel 2022/2023 e parteciperò alla TDS, si tratta di 145km con 9100D+, qui i dettagli della gara.

La preparazione della logistica inizia mesi prima e questa volta, oltre a mia moglie Chiara ad accompagnarmi ci saranno i miei figli Riccardo e Martina; Anna farà il tifo da casa. Sento fortissima la loro vicinanza, lo fanno per me.
Il Trail Running è uno sport di squadra!!!

Controllo le previsioni meteo da alcuni giorni e si prospetta brutto tempo, “Dai migliorerà” - mi dico - invece succederà esattamente il contrario. Quando arriviamo a Courmayeur ricevo un SMS dall’organizzazione: “Kit invernale obbligatorio”. Purtroppo, la cattiva sorte ha aperto una finestra temporale “novembrina” a fine Agosto: piove e fa molto freddo. Il giorno della gara è un continuo pensare a come vestirmi alla partenza.

Deciso come partire, cerco di riposare; devo arrivare alla partenza il più rilassato possibile ma mi è impossibile, sono molto in ansia. Ci portiamo allo start con il dovuto anticipo, si controlla per l’ennesima volta tutto il materiale e alcuni minuti prima del via ci avvisano che la partenza viene rinviata per un problema al traforo e le navette in partenza da Chamonix sono in ritardo. Esco subito dalla griglia e cerco un posto riparato per non congelare. Alle 00:40 si parte davvero. Non è la solita partenza, non sento un clima di festa, tutti intorno a me sono preoccupati alla stessa maniera, all’ultimo minuto ci si toglie l’ultimo strato protettivo per darlo ad amici o parenti e VIA!

Subito dopo il passaggio all’interno dell’area pedonale, si inizia a salire sulla pista da sci; salita facile con pendenza regolare e senza asperità che ci porta in quota molto velocemente e inizia a piovere. Dopo 5km siamo già a oltre i 2000mt e ora nevica. In questi monti non c’è vegetazione boschiva, tutto è esposto e in balìa del brutto tempo; neve continua e un vento freddo che consuma energia fisica e mentale.
L’organizzazione reagisce subito e già dai primi ristori possiamo avere a disposizione bevande calde. Si continua a rimanere in quota sopra i 2000 per tutta la notte ma sto ancora bene, mi sento molto infreddolito ma sento che è ancora gestibile. Soffro molto il freddo alle mani nonostante due paia di guanti temici, ogni tanto devo tenerle sotto la giacca a vento per far riprendere la circolazione.
A Lac Combal mi infilo dentro la tenda del soccorso medico, metto un'altra maglia termica e riparto.

A Col Chavannes inizia ad albeggiare; questa volta l’alba non segna l’inizio del giorno ma la fine della notte; una notte faticosa e buia che mi ha schiacciato e asciugato.

Chiara mi ha seguito “a distanza” per tutta la notte; ha la cartina con i vari punti di passaggio chilometrico e il LiveTrack di Garmin che le permette di sapere dove sono in RealTime; ci sentiamo ogni tanto al telefono, mi dà coraggio e mi aiuta a focalizzarmi sul prossimo punto di ristoro.

Fortunatamente la pioggia e la neve smettono dopo le prime ore del mattino lasciando solo un forte vento. Il fondo dei sentieri ormai è compromesso, se non sei tra i runners di elite trovi tantissimo fango che impedisce una salita stabile e la discesa diventa molto impegnativa e richiede molta concentrazione per non cadere.
Garmin mi dice che la stamina è terminata dopo circa nove ore di gara: significa che non ho più energie.    

Prima del discesone che ci porterà a scendere di quota fino a Bourg Saint-Maurice mi sento con Chiara. È preoccupata e cerco di non trasmetterle come sto anche se so che lo capirà dal solo tono della voce.
A Bourg Saint-Maurice siamo a circa 50km con 2700mt di dislivello, è un ristoro in cui ci si può fermare e riposare; ne approfitto e mi fermo una decina di minuti, mangio tutto quello che posso e anche la razione di brodo caldo è abbondante.

Riparto e cerco di frammentare la gara pensando solo alla distanza dal prossimo ristoro, il tempo è migliorato, il vento si è fermato ed essendo a fondo valle riesco a vedere qualche squarcio di panorama. Ora le prossime salite non ci porteranno troppo in alto.
Non conoscevo questi monti, non assomigliano alle nostre Dolomiti a cui rimango però molto affezionato.

Salite e discese si succedono e la mia lucidità si fa sempre più debole, anche ora che scrivo questo racconto non riesco a ricostruire bene la sequenza temporale dei passaggi, ricordo posti bellissimi con torrenti impetuosi dal rumore assordante, salite su prati come saponaie e discese dentro valli aperte che permettevano di vedere il serpentone di atleti in fila indiana.
Questo susseguirsi mi porta fino al prossimo punto più alto: Entre Deux Nants a 2100 mt e inizia la seconda notte; fino ad ora ho percorso 80km con 5000 di dislivello positivo.
Ora una piccola discesa e poi la risalita fino a Pas D'Outray dove l’organizzazione ci invita ad accendere la pila frontale.
Altra cima fatta; ora devo ‘solo’ scendere a Beaufort dove mi attende il base vita in cui mi posso fermare per cambiarmi e ristorarmi. Alla base vita si trova la mia sacca personale, consegnata alla partenza, in cui ho potuto lasciare tutto il materiale che mi serve per ripartire in una condizione più favorevole.

In 8km si scende di circa 1400mt ed è sempre più complicato: la prima parte è una pietraia faticosissima uguale alla discesa da Cima Grappa fino a San Liberale, il teatro di molti miei allenamenti, ma ora è notte. Appena il sentiero mi mette in sicurezza, sento Chiara che cerca di rassicurarmi e mi fornisce preziose indicazioni per i punti successivi. L’ultima discesa fino a fondo valle è in un bosco e qui finisce la partita. Sento che anche camminando la mia stabilità è compromessa: il passo non è sicuro e di correre non se ne parla nemmeno.
Arrivo al paese passando da scorci e viuzze bellissime, piccoli passaggi anche dentro le proprietà private illuminate dai lampioni e con le persone ad incitarti e a incoraggiarti. Entro alla base vita e mi sistemo alla meno peggio, tolgo scarpe e vestiti bagnati e infangati, mangio e mi addormento sui materassini. Sono le 23.11.

Mi risveglio circa due ore dopo ma non ho recuperato a sufficienza. So cosa mi aspetta ripartendo, non si tratta solo dei successivi 50km con 3000 di dislivello ma dovrei risalire ancora a circa 2000 metri di quota di notte e sarebbe ancora molto freddo.

THE END, con 100km e 5400 metri di dislivello in 22 ore e 31 minuti               

A questo punto la famiglia si attiva per recuperare il moribondo; Chiara e Martina partono da Courmayeur in piena notte per arrivare a Chamonix dove l’organizzazione mi ha portato con la navetta, mi caricano in auto e mi riportano a casa.
In totale gli atleti partiti sono stati 1649, tutti atleti esperti. I DNF sono stati 651.

 Dopo il ritiro

Il giorno seguente ci sono fiumi di parole per analizzare cosa sia successo ed è facile dare la colpa al brutto tempo; troppo facile. Il meteo c’è ed è un elemento che deve essere considerato. Si tratta di una prova di endurance in montagna e le condizioni meteorologiche possono cambiare anche repentinamente.
Per prepararmi a questo evento ho partecipato a 5 gare ITRA e la somma di allenamenti e gare di Trail Running è stata di 800km con 40.000 di dislivello che, sommati a quelli corsi su strada, fanno un totale di 1700km.
L’allenamento dunque c’era e neanche le condizioni climatiche avverse erano una novità: in questi anni ho corso molte volte con freddo, pioggia, fango, condizioni non sconosciute per un Trail runner.
Il fatto che fossi da solo in gara è sicuramente un fattore demotivante ma anche questo aspetto è rodato; durante gli allenamenti con gli amici si parte assieme e si arriva assieme come regola imperativa. Nelle competizioni questo perde di senso, spesso la gara si svolge in autonomia.

Avevo fatto tutti i compiti per casa. Fisicamente stavo bene. Eppure, tutto ciò non è bastato.

La vera causa del DNF è che mi sono presentato a questa gara “intimorito” dall’evento, sapendo che ero sul bordo delle mie possibilità di fronte a tale distanza/dislivello/tecnicità dell’evento. E avevo paura.
Un timore reverenziale verso una gara di livello mondiale; immaginavo la difficoltà di quello che dovevo fare ma comunque per me questa gara rimaneva una incognita; un tuffo dentro una cosa sconosciuta.
È La prova forte che la preparazione atletica in questo sport non basta, tutto quanto fatto precedentemente non era paragonabile a QUESTA gara in QUESTE condizioni.
Nell’Ultra Trail Running si arriva al traguardo anche e soprattutto grazie alla mente; si deve riuscire a correre con la leggerezza e la determinazione necessaria per capitalizzare quello che si è in grado di fare dando tutto se stessi. Mi sono sentito un pivellino!!!!
Con la TDS ho aggiunto un’esperienza fortissima e ho capito che ci sono altri elementi ai quali serve dedicare maggior spazio.


Molto bene, e adesso? ????  

Cameo

Questa storia inizia nel Giugno 2016 dove, con la SkyRace di Cortina, si accende la passione per questo sport in un gruppetto di amici.
In tre anni ci prepariamo e partecipiamo alla LUT. Siamo io, Andrea, Marco, Michele. Con noi ci sono anche Cristian, Federico e Giammatteo ma partecipano più saltuariamente al percorso di preparazione. Con i punti ITRA necessari nel 2020 ci iscriviamo alla TDS ma il Covid annulla tutto, compresa la gara.
La storia finisce qui, anche l’enfasi e la preparazione atletica si riducono durante il periodo Covid.

Nel 2022 riaprono le iscrizioni ma non sono pronto fisicamente a causa di un infortunio; rinvio al 2023 che è l’ultimo anno in cui posso tentare. Ho chiuso gli occhi e mi sono iscritto.

 

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