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Io e Marco ci siamo iscritti a questa corsa come alternativa alla Ultrabericus, un appuntamento classico di marzo.
Dopo essere stata inclusa nel circuito UTMB, questa gara, semi sconosciuta nelle colline senesi, raccoglierà 3026 atleti nelle 5 distanze previste che vanno dai 15 ai 100km. Radda in Chianti si riempie di atleti, famiglie e conoscenti in un weekend di gare Trail in uno dei luoghi più belli d’Italia.
L’ avventura comincia quando decidiamo di noleggiare un Van per capire se la formula del campeggio può darci maggior facilità organizzativa nelle fasi pre e post gara.
Ritiriamo il nostro Van super attrezzato e arriviamo a Radda in Chianti nel pomeriggio del venerdì e nell’area di sosta troviamo il nostro collega Carlo; non ci eravamo accordati ma è una splendida sorpresa; lui è con moglie e figli a incoraggiarlo.
Telefoniamo a Sofia per vedere se riusciamo a trovarci anche con lei ma è troppo tardi, speriamo di vederci il giorno dopo
Io e Marco facciamo la 73 km, partenza alle 6:00 del sabato.
Carlo e Sofia fanno la 100 km, partenza alle 4:00 del sabato.
Andiamo a dormire presto dopo aver cenato nel Van, sveglia di buon mattino per il rito della colazione: sembriamo due vitelli all’ingrasso.
Ore 5:30 ci dirigiamo alla linea di partenza, tanto sonno in giro; gli animatori fanno il possibile per attivarci e c’è lo stesso speaker della Corsa della Bora (fatta con Matteo): un simpaticissimo pazzo scatenato che non riesce a stare con la maglietta addosso. A petto nudo ci urla che siamo pirati e che i pirati non si arrendono mai…
È quasi l’ora, saluto Marco e so che ci rivedremo all’arrivo.
Sono le 6:00. PRONTI VIA!!!!
La gara è solo una parte dell’avventura; ho capito che per stare bene devo partire leggero; non mi riferisco a quello che metto nello zaino ma a quello che metto nella testa. Voglio stare bene e non devo preoccuparmi dei chilometri o della performance; ho dimenticato a casa i bastoncini ma non importa, decido che non è un problema.
Prime due ore: si inizia dirigendoci verso sud. Giornatina frizzante, resto coperto con lo smanicato ed è piacevole; sentieri collinari facili e continui saliscendi. Il sole si alza e illumina le colline: stupendo. Mi fermo spesso a fare foto. Siamo a circa 20km e il sentiero svolta per tornare verso nord.
Terza e quarta ora: finisce la parte facile dei saliscendi e del dislivello semplice; siamo tornati verso nord quasi a raggiungere nuovamente Radda ma il nostro percorso prosegue oltre. Fino ad ora mi sono proprio divertito, faccio foto e le condivido con gli amici. Siamo a circa 35km.
Quinta e sesta ora: sentieri favolosi; mai troppo tecnici ma in vari tratti fangosi, nulla di rilevante per la gestione della corsa. I ristori sono piazzati a intervalli che permettono di riposarsi e mangiare con regolarità. Siamo nella terra di Siena e l’organizzazione ha voluto esprimere il suo carattere.
Taglieri di affettati misti e formaggi con i fiaschi di Chianti posizionati vicino alle barrette energetiche imposte dagli sponsor; non ho avuto dubbi su come approcciare la mia alimentazione di gara.
Mi sento con Chiara per fare una chiacchierata e raccontarle la giornata.
Settima e ottava ora: si ritorna verso sud. Adesso inizia la gara vera: solo salite fino a completare i 2900 mt di dislivello previsti. Ora sono un poco stanco e le gambe cominciano a farmi male ma ancora nei limiti del gestibile. Non riesco a lasciarmi andare nella discesa che mi riporterà a Radda e devo controllare il passo per mantenere stabilità e sicurezza. Siamo a circa 60km e mancano gli ultimi 15km di cui 10 di discesa.
Nona e decima ora: il cielo si è annuvolato, fa freddo, anche la stanchezza aumenta e di conseguenza la mia percezione della temperatura; non me ne curo, guardo il Garmin controllando i km mancanti; ormai sento il profumo del traguardo. Ultimi 3km con strappetto finale.
10 ore e 15 minuti: sono a Radda e mancano 500 metri all’arrivo; passo di fianco al camper e ci faccio un pensierino… solo un pensierino però e proseguo dirigendomi in centro città.
10 ore e 22 minuti: imbocco la passerella finale con l’ultima salita. Sono arrivato e sono felice, davvero tanto.
È stata una avventura; ho percorso 75 km e 2900 metri di dislivello con la testa senza pensieri e colma di emozioni forti.
Chiamo Chiara, sono ancora emozionato. Torno giù verso il camper per fare la doccia e sistemarmi. Trovo Marco che è arrivato da circa un’ora, purtroppo non è stato benissimo di stomaco e questo ha influenzato la sua gara. Durante la cena seguiamo Sofia sul Live Trail, non riusciamo ad incrociarla all’arrivo per pochi minuti. Di notte sentiamo l’arrivo di Carlo al suo van; anche lui finisher.
Mi rendo conto di essere fortunato nel poter partecipare a queste avventure: essere qui con gli amici e fare quello che mi piace non è scontato; finché il mio fisico mi permetterà di farlo dovrò essergli grato. Ci chiedono PERCHÉ FACCIAMO QUESTE COSE: la risposta è semplice: PERCHÉ TUTTO QUESTO È MERAVIGLIOSO.